Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza. |
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| Albert Einstein | |
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NON SEGUITE QUESTI CONSIGLI PER GLI ACQUISTIla pubblicità qui sopra è stata imposta dall'alto senza avviso, nessuno ha chiesto il parere degli utenti e nessuno ha neanche avvisato io odio la pubblicità in quanto non concepisco un prodotto che pur non essendo tale (la pubblicità non è merce) diventa il fulcro del mercato, da mezzo diventa fine e si autoalimenta senza essere utile a nessuno (se non a chi ne riceve soldi) odio il consumismo e la pubblicità ne è l'arma prescelta per farti sentire il bisogno di qualcosa che non ti serve inoltre scrivere sull'ambiente e sull'ecologia per poi ritrovarsi a fianco alle proprie parole la pubblicità di una macchina, ritenere le banche e le assicurazioni le più grandi associazioni a delinquere di questo sistema e ritrovarsi involontariamente a sponsorizzarle nei propri spazi, lo ritengo abbastanza lesivo per la mia identità e irrispettoso della mia etica non potendo fare nulla al riguardo, puntualizzo solo il mio disappunto
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente ad essere stupida. (Carl Sagan) "Fuma fuma l'illusione e fumo anch'io.."
odio l'indifferenzaOdio gli indifferenti, Amo1. Morfeo..
2. l'otium 3. la letteratura, in assoluto: leopardi, dostoevskij, schopenhauer, dante, marquez, pennac... 4. capossela, tom waits, gaber, billie holiday, quintorigo, nina simone, caparezza, ecc... 5. fare il caffè, il mio caffè, con la mia moka e la cremina.. scrivere può salvarti"Il mondo avrà finito di scoglionarsi" disse allora "il giorno in cui gli uomini viaggeranno in prima classe e la letteratura nel carro merci"
G.G.Marquez, "Cent'anni di solitudine" Intuì che scrivere una cosa significa possederla -illusione verso cui inclina una non insignificante parte di umanità. Pensò a centinaia di pagine zeppe di parole e sentì che il mondo gli faceva molto meno paura. A. Baricco, "Castelli di rabbia" Per l'uomo di mondo una raccolta di aneddoti e di massime è il più gran tesoro, se saprà disseminare i primi nella conversazione inserendoli al posto giusto, e ricordarsi delle seconde al momento opportuno. (Goethe)Il saggio cerca di raggiungere l’assenza di dolore, non il piacere. (Aristotele) Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis. (Einstein) Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. (Einstein) La preoccupazione dell'uomo e del suo destino devono sempre costituire l'interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni. (Einstein) Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato. (Einstein) Odio1. il capitale
2. la fretta 3. "stronzi del tipo 'me ne fotto', perche' non dicono 'io mi interesso'?" 4. la maleducazione 5. trenitalia (vendiamo tutto alle ferrovie del belgio!!) true love..![]() ho avuto la possibilità di illuminare un numero di persone pari a | 25 Marzo 2011
fa una cosa a mio modo..FISICO Eureca, eureca. METAFISICO Che è? Che hai trovato? FISICO L'arte di vivere lungamente. METAFISICO E cotesto libro che porti? FISICO Qui la dichiaro: e per questa invenzione, se gli altri vivranno lungo tempo, io vivrò per lo meno in eterno; voglio dire che ne acquisterò gloria immortale. METAFISICO Fa una cosa a mio modo. Trova una cassettina di piombo, chiudivi cotesto libro, sotterrala, e prima di morire ricordati di lasciar detto il luogo, acciocché vi si possa andare, e cavare il libro, quando sarà trovata l'arte di vivere felicemente.
Dialogo di un Fisico e di un Metafisico, G. Leopardi 18 Marzo 2011
repetita iuvantgiusto per.. le ENERGIE RINNOVABILI non sono sinonimo di 'energie naturali', ma sono quelle forme energetiche in grado di autorigenerarsi in tempi brevi (come il vento per dirne una) non andando così ad esaurirsi per le generazioni future il sole si esaurirà quando si spegnerà, ma fra 5 miliardi di anni, quindi rispetto ai tempi dell'uomo può tranquillamente considerarsi rinnovabile (insomma, non possiamo consumare il sole neanche con tutto l'impegno possibile) il petrolio è naturale, ma i suoi tempi di formazione sono infinitamente più lunghi rispetto alla velocità con cui lo consumiamo e quindi non è considerata una fonte energetica rinnovabile. come non lo è l'isotopo 235 dell'Uranio che è alla base della maggior parte dell'energia nucleare (e sì, io so cos'è un isotopo)
le ENERGIE SOSTENIBILI si basano spesso su quelle rinnovabili ma il concetto di sviluppo sostenibile è più ampio e riguarda non solo la fonte energetica (se parliamo di energia perchè lo sviluppo sostenibile può riguardare molti altri campi) ma anche il modo in cui viene utilizzata e lo smaltimento dei sottoprodotti (tossici e non)
spero di essere stata chiara.. 16 Marzo 2011
sogni o bisogni?eccomi, vorrei scrivere qualcosa di più intrigante e ricercato, ma alla fine il punto qui è solo uno: ho passato gli ultimi mesi (da novembre più o meno) a stressarmi come mai avevo fatto, a studiare/scrivere/laboratorio tutti i giorni, sette su sette, preparare esami difficili e rimanere concentrata non farsi abbattere e reprimere i sentimenti per situazioni esterne e avverse che, ovviamente, cadevano in concomitanza ad ogni scadenza importante rimanere a scrivere dalla mattina a notte inoltrata anche di venerdì-sabato-domenica
conosco molte persone che tengono ritmi serrati anche più a lungo, ma non io io mi sono scoperta, non avrei puntanto su di me che ho sempre messo me e la mia vita davanti ai doveri, di solito non costringo a tacere le mie emozioni, non ci riesco, perchè ho degli impegni da rispettare, ho pensato molte volte 'ma va là! non posso farcela, vado a giugno e amen' comunque ce l'ho fatta, mi sono laureata in corso alla magistrale ed anche in maniera più che dignitosa senza dare in cinque anni un'euro in più all'alma mater studiorum, ecco. tatan! ma sono io???!!!!
in realtà non sono ancora convinta di aver fatto bene, che tutto lo stress e i pessimi momenti passati ne valessero poi così la pena, ma di certo ora sono nel più totale relax, fancazzismo e vacanza e tutto questo col pieno appagamento di sapere che ho fatto tutto quello che dovevo e che nessuno può venire a recriminarmi niente
e visto che ormai questo post è sull'onda della banalità vorrei anche aggiungere che il giorno della laurea è stato spettacolare! (nonostante abbia finito le ultime correzioni alla presentazione power point la notte stessa) c'era il sole e 16°, i treni sono stati puntuali sia all'andata che al ritorno, ho avuto un compagno fantastico che mi ha accompagnata dalla mattina e stupito per tutta la giornata riempendomi il cuore poi in gruppo sono arrivati i miei e i miei fratelli, insieme alle mie tre amiche e il mio correlatore è venuto apposta dalla svizzera, si completava il gruppo con due compagni del liceo e due di università incredibilmente non ero agitata, insomma non troppo, e la discussione è andata benissimo e poi poco casino, poca 'baracca', un aperitivo di nicchia fra questo piccolo coacervo di persone che nulla c'entravano le une con le altre ma per tutto il giorno hanno formato e riformato piccoli fulcri di conversazione su qualsiasi argomento
sì, è il racconto non originale di una giornata che ognuno si vive a modo suo quello che volevo trasmettere, quello che non è banale, o almeno non lo è per me assolutamente, è quella sensazione di benessere dopo mesi a relazionarmi con computer, libri, articoli e prof ho visto quello che col tempo ho costruito quasi involontariamente la mia famiglia è splendida, sono stata fortunata.. è folcoristica e pittoresca con metodi educativi indubbiamente opinabili, ma doverci in un qualche modo dare le responsabilità da soli e ai miei ci ha fatto crescere tutti insieme le mie amiche, dopo una vita di problemi a relazionarmi con le ragazze ora ne ho tre stabili, le mie ragazze.. me le sono sudate e non riesco mai a darle per scontate i miei fratelli, i miei amici, i miei compagni.. amicizie costruite nel tempo ma anche rapporti nati da un azzardo, l'insieme funzionava come un perfetto ingranaggio oliato anche se tutto era in realtà improvvisato
sarà il completo stacco fra quella giornata e quelle state fino al giorno prima ad avere enfatizzato l'effetto e abbattuto il mio cinismo in ogni caso mi sono sentita (e mi sento), una delle persone più fortunate della terra manca ancora quel senso di appartenenza, ma ho una rete di sicurezza che mi fa sperare.. e soprattutto, se alla fine la matta sono io, beh.. contenta di esserlo..
"Per qualche tempo ho maneggiato fogli 27 Gennaio 2011
che gioco fai con me?Guarda attorno tu mi puoi trovare qui. 26 Gennaio 2011
dai..è come quando sei piccolo che vedi quelle donne mezze nude al bordo della strada e i tuoi genitori ti dicono che stanno aspettando che i mariti passino a prenderle.. ma in fondo, come dice Ascanio Celestini, il popolo è un bambino e quindi potrebbe anche crederci..
06 Gennaio 2011
dammi cinque minuti..Vorrei conoscer l'odore del tuo paese, 05 Gennaio 2011
divulghiamoLa prossima settimana la Corte costituzionale deciderà se Berlusconi potrà ottenere l'immunità dai processi fintanto che avrà un incarico di governo: la prova del nove per la nostra democrazia.
22 Dicembre 2010
"Meno male che si soffre poco quando la testa salta via"
" 'Meno male che si soffre poco' osservò 'quando la testa salta via.' 'Sapete che cosa?' riprese con calore il principe. 'Voi avete fatto un'osservazione che fanno tutti e proprio allo stesso modo; per questo è stata inventata quella macchina, la ghigliottina. Ma a me allora viene in mente un pensiero: e se fosse ancora peggiore?' La cosa vi sembra ridicola, vi sembra bizzarra, ma con un po' di immaginazione può balzare in testa anche questo pensiero. Pensate, per esempio, alla tortura; ci sono sofferenze e ferite, finché non si muore. Ora, può darsi che il supplizio più grande e più forte non stia nelle ferite, ma nel sapere con certezza che, ecco, tra un'ora, poi tra dieci minuti, poi tra mezzo minuto, poi adesso, ecco, in quest'istante, l'anima volerà via dal corpo e tu non esisterai più come uomo, e questo ormai con certezza; l'essenziale è questa certezza. Ecco, quando metti la testa sotto la mannaia e senti questa che scivola sopra il tuo capo, ecco, è il quarto di secondo più terribile fra tutti. E sapete che questa non è una mia fantasia, ma che molti l'hanno detto? Io ne sono così convinto, che vi dirò schiettamente la mia opinione. La punizione di uccidere chi ha ucciso è incomparabilmente più grande del delitto stesso. L'omicidio in base a sentenza è incomparabilmente più atroce che non l'omicidio del malfattore. Colui che viene ucciso dai briganti è sgozzato di notte, in un bosco, o altrimenti, e di certo spera ancora, fino all'ultimo istante, di salvarsi. Ci sono esempi di persone che avevano già la gola tagliata, eppure speravano ancora, o fuggivano, o supplicavano, Ma qui, questa estrema speranza, che rende la morte dieci volte più lieve, te la si toglie con certezza; qui c'è una sentenza e nel fatto che di sicuro non potrai sfuggire sta tutto l'orrore del tormento, e un tormento più forte non esiste al mondo. Voi potete condurre un soldato e collocarlo di fronte alla bocca di un cannone da combattimento e sparargli addosso, e lui continuerà a sperare, ma leggete a questo stesso soldato la sentenza che lo condanna con certezza, e quello impazzirà o si metterà a piangere. Chi ha mai detto che la natura umana è capace di sopportare una tal cosa senza impazzire? Perché un simile oltraggio, mostruoso, inutile e vano? Ma forse esiste anche un uomo al quale fu letta la sentenza, al quale fu dato il tempo di torturarsi, per poi dirgli "Va', tu sei graziato". Ecco, forse un uomo simile potrebbe raccontare quel che si prova. Anche il Cristo ha parlato di questa tortura e di questo orrore. No, non si può agire così con un uomo!"
L'idiota, F. M. Dostoevskij 11 Dicembre 2010
Pensare senza comunicare ad altri il proprio pensiero non procura nessuna attrattiva."Colui che viene governato, ingannato, sfruttato, prostituito, ferisce in primo luogo il nostro sentimento di uguaglianza. Ed è in nome di esso che non vogliamo più né prostitute, né sfruttati, né ingannati, né governati. Ci si obietterà "Ma se la pensate così, con quale diritto farete uso della forza, qualunque sia la circostanza? Con che diritto punterete i cannoni contro i barbari o contro i civili che invadono il vostro paese? Con che diritto caccerete lo sfruttatore? Con che diritto ucciderete non tanto un tiranno, quanto una semplice vipera?" Con quale diritto? Ma cosa intendete con questa parola barocca, presa a prestito dalla legge? Mi state chiedendo se mi sentirei nel giusto avendo agito in tale modo? Se coloro che io stimo giudicheranno bene quel che ho fatto? Questo volete sapere? In tal caso la risposta è semplice. Sì, certamente! Perché noi chiediamo di essere uccisi, come bestie velenose, qualora ci rendessimo colpevoli di un'invasione nel Tonchino o presso gli Zulù che non ci hanno fatto nulla di male. Noi diciamo ai nostri figli, ai mostri amici: "Uccidimi se mi metto dalla parte degli invasori!". Sì, certamente! Perché noi chiediamo di essere cacciati, se un giorno, rinnegando i nostri princìpi, ci impadronissimo di un'eredità - foss'anche caduta dal cielo*usandola per sfruttare gli altri. Sì, certamente! Perché ogni uomo di cuore chiederebbe di essere ucciso se mai diventasse vipera, e che gli venisse conficcato un pugnale nel cuore nel caso prendesse il posto di un tiranno detronizzato." La morale anarchica, Kropotkin 07 Dicembre 2010
chiedere è lecito.... e rispondere è cortesia: ma nella vita succede mai, anche solo ogni tanto e per sbaglio, di imparare davvero qualcosa? perchè a me non sembra poi tanto.. 03 Dicembre 2010
"Se non posso ballare, allora non è la mia rivoluzione""Sei un repubblicano?" "Repubblicano [...] sì. Ma non significa nulla. Res publica, la cosa pubblica. Chiunque si interessi alla cosa pubblica può definirsi repubblicano. Anche i re sono repubblicani."
"Bene! Quindi sei un democratico?" Pierre-Joseph Proudhon 16 Novembre 2010
tiro un sasso controvento, ma è già qui che mi rimbalza pochi metri accanto..
sì, ormai questo blog è una raccolta di canzoni o di parole altrui, ma che ci posso fare se qualcuno le ha già dette meglio di me certe cose?
Questo mondo G. Gaber 14 Novembre 2010
ci vuole un'altra vita...
Certe notti per dormire mi metto a leggere, F. Battiato 11 Novembre 2010
playing with this bow and arrowI'm so tired of playing 16 Luglio 2010
siamo nati troppo tardi per Dio e troppo presto per gli uomini(a volte mi chiedo come possa aver espresso così bene ciò che sento, ciò che provo e decenni prima che lo provassi.. in questo momento questo potrebbe essere il manifesto della mia spiritualità, non potrei esprimere meglio il modo in cui 'mi fa male il mondo' e qual è il mio morboso anelito, cosa cerco e cosa vorrei.. solo un senso di appartenenza.. 23 Giugno 2010
se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi, io sarei sempre in conflitto..Mi basta essere afflitto da un conflitto interiore che mi tiene per ore a pensare al modo migliore di vivere, non so se piangere o ridere, troppe vipere, fuori conquistatori di terre libere. Abili manipolatori d'animi muovono mani di validi umani che unanimi sanno l'abc di come fottere i nemici, per il nostro bene come medici, divise come camici, credici, sembrano racconti inverosimili, jet invisibili, ordigni indegni degli ingegni dell'uomo e dei suoi simili e tu che li esalti, cazzo ti esalti? Temili, bello, temili, vogliono te quelli li, vedi che ti impigli nei discorsi bellici? Belli ci siamo rendiamoci conto, o si va tutti al fronte o si fa dietro-front! 20 Giugno 2010
SARAMAGO R.I.P.La Cosa Berlusconi Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente
simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e
comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia,
questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di
Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza
degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene
distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori
fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle
viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti,
possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole,
stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo
della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere.
L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di
carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me,
il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in
qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo
chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho
utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha
attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile
che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese,
significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della
comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a
dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa
Belusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che
qualcosa che si indossa per l’occasione. È da tanti anni che la cosa
Belusconi commette crimini di variabile ma sempre dimostrata gravità. Al
di là di questo, non solo ha disobbedito alle leggi ma, peggio ancora,
se ne è costruite altre su misura per salvaguardare i suoi interessi
pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di
minorenni, per quanto riguarda i dettami morali invece, non vale neanche
la pena parlarne, tutti sanno in Italia e nel mondo che la cosa
Belusconi è oramai da molto tempo caduto nella più assoluta abiezione.
Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo
italiano ha eletto due volte affinché gli potesse servire da modello,
questo è il cammino verso la rovina a cui stanno trascinando i valori di
libertà e dignità di cui erano pregne la musica di Verdi e le gesta di
Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la
lotta per l’unità, una guida spirituale per l’Europa e gli europei. È
questo che la cosa Berlusconi vuole buttare nel sacco dell’immondizia
della Storia. Gli italiani glielo permetteranno? 07 Giugno 2010
il tergo vigliaccamente rivolgersi al lume che il fè palese: e, fuggitivo, appelli vil chi lui segue
"Illuminismo (Aufklärung) è la liberazione dell'uomo dallo stato volontario di minorità intellettuale. Dico minorità intellettuale, l'incapacità di servirsi dell'intelletto senza la guida d'un altro. Volontaria è questa minorità quando la causa non sta nella mancanza d'intelletto, ma nella mancanza di decisione e di coraggio nel farne uso senza la guida di altri. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto! Questo è il motto dell'illuminismo. La pigrizia e la viltà sono le cause perché un cosí grande numero di uomini, dopo che la natura li ha da un pezzo dichiarati liberi da direzione straniera (naturaliter majorennes), restano tuttavia volentieri per tutta la vita minorenni; e perché ad altri riesce cosí facile il dichiararsene i tutori. È cosí comodo essere minorenne. Se io ho un libro che ha dell'intelletto per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che giudica del regime per me e cosí via, io non ho piú alcun sforzo da fare. Se pago, non ho piú bisogno di pensare: c'è chi se ne prende la briga per me. E che la maggior parte dell'umanità (tra cui tutto il bel sesso) tenga la liberazione non solo per incomoda, ma anche pericolosa, è cura dei sopradetti tutori, i quali si sono benignamente assunti la sovrintendenza. Dopo d'aver reso stupido il loro bestiame e d'aver impiegato ogni cura perché questi tranquilli esseri non osino muovere un passo fuori del carruccio da bambini, in cui li hanno chiusi, essi mostrano loro in appresso il pericolo che li minaccia se s'arrischiano a camminare da soli. Certo il pericolo non è grande e dopo qualche capitombolo alla fine imparerebbero a camminare: ma un caso di questo genere li rende timidi e li dissuade generalmente da ogni ulteriore tentativo."
05 Giugno 2010
condividiamo, conviviamo, viviamo..beccatevi questo: 29 Maggio 2010
Io per me, se c’avessi la forza e l’arroganza direi che sono diversa e quasi certamente sola..Mi ricordo la mia meraviglia e forse l'allegria |